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“Carla che sagoma”, ricordando Carla Astolfi. Una mostra per la “befana degli artigiani”

lun 02 feb 2026
“Carla che sagoma”, ricordando Carla Astolfi. Una mostra per la “befana degli artigiani”

A nove anni dalla sua scomparsa Bologna rende omaggio a una delle sue figure più amate con la mostra “Carla che sagoma. Ricordando Carla Astolfi”, dedicata all’attrice simbolo del teatro dialettale bolognese e storica “Befana” della Casa dei Risvegli Luca De Nigris. Un percorso espositivo che unisce fotografia, memoria e affetto popolare, restituendo il ritratto di un’artista profondamente legata alla sua città.

Nella foto: Fulvio De Nigris e Salvatore Vrenna con la sagoma di Carla Astolfi

Inaugurazione il 4 febbraio, nella Manica Lunga del Comune fino al 23 febbraio

La mostra verrà inaugurata mercoledì 4 febbraio alle ore 18 e proseguirà fino al 23 febbraio nella Manica Lunga di Palazzo d’Accursio in piazza Maggiore 6. Ingresso libero. Nel corso della mostra fino al 23 febbraio ci saranno interventi di artisti del teatro dialettale bolognese e visite scolastiche, per custodire una memoria viva e condivisa.

www.amicidiluca.it

La mostra ha il sostegno di CNA Bologna

La mostra è promossa dalla Fondazione Gli Amici di Luca – Casa dei Risvegli Luca De Nigris ets ed è realizzata con il patrocinio del Comune di Bologna, il sostegno della CNA Bologna e la collaborazione dei partner storici della manifestazione della Befana, che da 28 anni si svolge a Bologna. Tra questi Fantateatro, Confcommercio Ascom, Circolo Dipendenti del Comune di Bologna, Comet, Centro Vialarga, Spazio Conad, Conad, Ippodromo Arcoveggio, Atmospherae, LDB, Radio Sata, con Il Resto del Carlino media partner.

Sagome e materiali dal Fondo Carla Astolfi

Al centro dell’esposizione le celebri sagome fotografiche realizzate da foto di Giovanni Bortolani, affiancate da pannelli, materiali e immagini inedite provenienti dal fondo Carla Astolfi conservato presso la Biblioteca dell’Archiginnasio e alcuni video. Un racconto visivo che mette in luce il talento, l’ironia e l’umanità di un’interprete capace di incarnare lo spirito più autentico della cultura popolare bolognese.

Un allestimento sostenibile

La mostra “Carla che sagoma” si distingue anche per un allestimento innovativo realizzato da Graphic Service: i materiali espositivi utilizzano la tecnologia Airlite®, che contribuisce a purificare l’aria. Grazie a un processo naturale di fotocatalisi, le superfici aiutano a ridurre agenti inquinanti e polveri sottili, trasformando l’esposizione in un esempio concreto di dialogo tra arte, sostenibilità e spazio pubblico.

Fulvio De Nigris: “Arte e umanità troppo grandi per racchiuderla in un solo ruolo”

«Questa mostra nasce da uno sguardo preciso e consapevole – spiega Fulvio De Nigris, presidente della Fondazione Gli Amici di Luca Casa dei Risvegli Luca De Nigris – quello della Befana che Carla è stata per tanti anni: non un ruolo, ma una parte di sé, vissuta con generosità, empatia e una straordinaria capacità di stare accanto alle persone, soprattutto ai bambini. Carla è sempre con noi e ricordarla è sempre un atto parziale, perché la sua arte e la sua umanità erano troppo grandi per essere racchiuse in un solo ruolo. Questa mostra sceglie consapevolmente di raccontarla attraverso la Befana, non come maschera, ma come espressione autentica della sua generosità. Carla sapeva donarsi senza riserve, con un’empatia rara e profonda. È questo lo sguardo affettuoso e sincero con cui abbiamo voluto restituirla alla sua città.»

Salvatore Vrenna: “Un ricordo caro, accoglieva le famiglie davanti alla nostra  ArtigianArte”

"Siamo molto felici che sia stata organizzata una mostra dedicata a Carla Astolfi, una attrice e una donna molta amata dal pubblico, dai bolognesi e da CNA - ha aggiunto Salvatore Vrenna, Presidente CNA Area Bologna Città -. CNA sostiene la Befana dei Risvegli ogni 6 gennaio praticamente dalla sua prima edizione più di 20 anni fa. E per tantissimi anni Carla Astolfi è stata la nostra befana, la befana degli artigiani. Ci ha fatto divertire, ha fatto divertire tutte le famiglie e i bambini che venivano ad incontrarla. Il ricordo di Carla Astolfi infine ci è ancora più caro perché la sua Befana accoglieva le famiglie sotto la torre Asinelli, davanti ad ArtigianArte, centro di valorizzazione dell'artigianato artistico creato da CNA. Poi sono arrivate le transenne alla Torre, è partito il cantiere della Garisenda e ArtigianArte ha dovuto chiudere. Abbiamo chiesto al Comune di trovare una nuova collocazione in attesa che i lavori della Garisenda finiscano e confidiamo di cuore che una soluzione venga trovata".

Marco Piazza: “Ha rappresentato le migliori virtù di Bologna”

Un omaggio che è anche un atto di riconoscenza collettiva. «Carla Astolfi ha rappresentato come poche altre figure le migliori virtù di Bologna – sottolinea Marco Piazza, Delegato alla Cultura Popolare del Comune di Bologna –: talento, solidarietà, ironia e profondo radicamento nella tradizione. Ricordarla significa tenere viva l’identità culturale della nostra città».

Giovanni Bortolani: “Non ero solo un personaggio, ma una presenza vera”

Per Giovanni Bortolani, autore degli scatti, il progetto ha anche una dimensione intima: «Queste immagini non raccontano solo un personaggio, ma una presenza vera. Carla non interpretava la Befana: lo era. Fotografarla significava lasciarsi attraversare dalla sua energia, dal suo sguardo, dalla sua umanità. È questa magia che la mostra restituisce al pubblico».