Impiantisti, personale cercasi

Impiantisti, personale cercasi

Impiantisti, personale cercasi

Elettricisti, idraulici, manutentori di caldaie: personale cercasi. E’ la richiesta delle aziende dell’area metropolitana bolognese del settore impianti e installazione. Il 66% degli imprenditori in un sondaggio Cna segnala una grande difficoltà a trovare addetti, in particolare tecnici specializzati ma anche addetti senza esperienza. Il perchè di questa difficoltà? Secondo gli imprenditori i giovani vedono questo mestiere come troppo faticoso ma la scuola, sempre a parere delle aziende, non orienta e forma a sufficienza i ragazzi verso questa professione.

“Ed è un vero peccato, soprattutto per i giovani – commenta Alessandro Diolaiti Vicepresidente Cna Bologna e titolare di un’importante azienda specializzata nell’installazione, manutenzione e riparazioni di caldaie e bruciatori -. Un peccato perché troverebbero un’occupazione con più facilità e soprattutto farebbero un mestiere che certamente richiede impegno ma oggi, a differenza di anni fa, richiede molta più preparazione tecnica, conoscenza e orientamento all’innovazione. Insomma, è un mestiere che sa dare grandi soddisfazioni”.

Cna ha inviato il sondaggio ad un migliaio di aziende specializzate negli impianti termici, elettrici ed idraulici. “La sua azienda in questi ultimi due anni ha avuto difficoltà a reperire il personale?” era la prima domanda. Il 66% ha risposto di sì, confermando dunque l’esistenza di una grande richiesta di manodopera. Il 34% invece ha risposto di non avere avuto necessità di ricerca personale in questi due anni.

Due aziende impiantiste su tre dunque non riescono a trovare personale. Sul totale della ricerca di addetti nelle aziende impiantiste, la percentuale di ricerca per mestiere indica il 41% per operatori agli impianti elettrici, il 31% per operatori alla manutenzione caldaie, il 28% per operatori agli impianti idraulici.

La difficoltà è confermata anche dal “passaparola” tra le aziende. Sempre rispondendo a Cna, il 70% conferma di essere a conoscenza di aziende del proprio settore che hanno avuto difficoltà a reperire il personale.

Ma la ricerca riguarda personale generico o specializzato? In pratica entrambi. Il 52% delle aziende impiantiste necessita di tecnici specializzati, il 39% di tecnici anche non specializzati, il 20% di addetti anche senza nessuna esperienza, il 6% di tecnici laureati ad elevata specializzazione.

Quale è allora il motivo per cui esiste questa difficoltà a reperire manodopera? Il 56% delle imprese intervistate crede che i giovani non si avvicinino a questo mestiere perchè visto come eccessivamente faticoso e impegnativo, il 36% (le domande prevedevano più risposte) pensa che il giovane non sia proprio interessato ad entrare in aziende del settore. Ma il 36% è convinto che le scuole non preparino a sufficienza il personale per il settore impiantistico, il 28% che la scuola non orienti a sufficienza gli studenti verso questo settore. E quindi il 28% crede che i giovani non siano informati a sufficienza delle opportunità che l’impiantistica elettrica, idraulica e del calore sa offrire a chi entra in queste aziende.

Cna oltre a indagare il problema, da tempo si sta impegnando per trovare una risposta adeguata alla fame di addetti delle imprese. Punto di forza di questa strategia è l’ente di formazione di Cna, Ecipar Bologna, che da un lato è costantemente attivo nella formazione del personale per le imprese degli impianti e delle installazioni, dall’altro con Ecipar Lavoro offre un servizio di cerca/offro lavoro che comprende anche il settore impiantistico.

Tra i progetti più concreti a breve quello di un corso gratuito per giovani interessati ad un percorso formativo per termo idraulici con specializzazione in nuove tipologie di impianti finalizzati al risparmio e all’efficientamento energetico.

“Cna è molto attiva – conferma Alessandro Diolaiti – produce formazione, inserisce tirocinanti in azienda. Di recente in un convegno è emerso come a breve ci sarà bisogno di numerose professionalità nel campo della mobilità elettrica, della domotica. Si aprono strade favorevoli per i giovani, avranno grandi sbocchi per il futuro se entreranno in questi campi. Le piccole imprese offrono uno stimolo ancora maggiore in quanto oltre a richiedere competenza tecnica, consentono un rapporto diretto col cliente e si misurano sui bisogni concreti del cittadino”.

L’elettricista, l’idraulico, il manutentore di caldaie insomma stanno diventando mestieri sempre più “smart”, l’epoca dei “ciappinari” si sta allontanando, l’addetto oggi è un tecnico ad alta specializzazione che deve conoscere perfettamente normative e innovazioni tecnologiche.

Oggi tra i temi più rilevanti a livello mondiale ci sono quelli della lotta all’inquinamento e del risparmio energetico. Sono proprio queste figure che metteranno in pratica quanto viene richiesto a gran voce: un mondo senza sprechi.