Progetto ascensori, Cna c’è

Progetto ascensori, Cna c’è

Progetto ascensori, Cna c’è

La Cna ha partecipato al convegno e al progetto dell’Auser “Ascensore è libertà”. Leggi il sito di Auser

Questo l’intervento di Cinzia Barbieri, Direttore generale Cna Bologna, che spiega le ragioni e le modalità dell’adesione di Cna al progetto.

“In una città come Bologna dove il 25% degli abitanti è anziano, il 75% degli edifici è privo di ascensore. Questi due dati a confronto dimostrano con chiarezza come il tema del welfare, anche in questa particolare esigenza abitativa, sia di estrema attualità e non si può aspettare altro tempo per intervenire. Quindi molto importante, concreta ed opportuna questa iniziativa dell’Auser.

L’Auser chiede a tutti gli attori sociali di contribuire affinché questo problema, troppe abitazioni senza ascensori, venga affrontato presto e bene. E allora dico subito che Cna, i suoi artigiani e le sue piccole imprese ci stanno. Per una ragione molto semplice: Cna rappresenta sia chi costruisce gli edifici, sia chi installa gli ascensori, ma rappresenta anche i cittadini e i pensionati che ne usufruiscono. Parliamo di cifre importanti: Cna non solo associa oltre 3.000 imprese specializzate in interventi di ristrutturazione, installazione e manutenzione del patrimonio abitativo. Non solo ha costituito il Consorzio Bologna Costruisce che dispone di aziende ed esperti con un grande know how sugli impianti di sollevamento. Ma associa anche oltre 10.000 artigiani in pensione e migliaia di cittadini che usufruiscono di servizi e opportunità. Insomma una forte comunità, con interessi comuni, che vuole mettersi al servizio di tutta la comunità dei bolognesi.

Ci siamo a tal punto che abbiamo già partecipato attivamente su un caso pilota in via del Pratello.

Come possono rendersi utili Cna e le sue imprese e i suoi associati per questo progetto Auser? Mettendo a disposizione l’esperienza e la conoscenza di chi sa produrre, installare e fare manutenzione degli impianti di sollevamento per tutte le esigenze presenti nel territorio. Mettendo a disposizione la consulenza di chi sa come poter utilizzare le detrazioni fiscali previste dal Governo per chi installa ascensori. Organizzando i propri associati in pensione in modo che sappiano indicare le esigenze dei cittadini anziani con estrema precisione.

In poche parole Cna si rende disponibile a partecipare fattivamente con le sue imprese ad un progetto complessivo di riqualificazione delle abitazioni.

Inoltre Cna sta lavorando con grande impegno sulle periferie, dove peraltro sono più numerose le abitazioni senza ascensore, ricostruendo piccole comunità nei quartieri e prevedendo una serie di servizi a supporto.

Infine, Cna insieme alle altre associazioni raggruppate in Tim.Bo, ha ottenuto dal Comune di Bologna una disponibilità dichiarata a trovare percorsi di semplificazione e facilitazione autorizzativa oltre a valutare la destinazione di risorse comunali per incentivare interventi di riqualificazione del patrimonio abitativo che prevedano anche l’installazione di ascensori.

Ho parlato di risultati e impegni molto concreti portati da Cna, perché il tema posto dall’Auser richiede estrema concretezza. E concludo con un ragionamento: finora abbiamo parlato di ascensori fondamentali per una popolazione anziana. Certamente è vero, ma un ascensore fa bene a molti altri soggetti, non solo anziani e disabili: qualunque cittadino vive meglio con un ascensore nel suo edificio, qualunque casa aumenta di valore se dotata di ascensore, il settore edile che è il più colpito dalla crisi potrebbe avere grandi benefici da un piano di riqualificazione di queste dimensioni.

Tutto ciò dimostra che agire sul welfare non è solo un’azione di bontà verso i più deboli, ma produce effetti sociali ed economici di enorme rilevanza.”