Bando GAL Imprese Extra Agricole

Bando GAL Imprese Extra Agricole

Bando GAL Imprese Extra Agricole

Finalità:

Favorire la diversificazione, e lo sviluppo di piccole e micro imprese extra agricole, l’occupazione, nonché la diversificazione e l’ampliamento dell’offerta produttiva e dei servizi a supporto dello sviluppo turistico e delle comunità locali.

Beneficiari:

Le micro e le piccole imprese costituite in forma di imprese individuali, di società (di persone, di capitali, cooperative), o le associazioni non partecipate da soggetti pubblici, che svolgano attività ricomprese nei codici ATECO 2007 descritte nell’allegato C iscritte alla CCIAA e all’Anagrafica Regionale delle Aziende Agricole; che abbiano regolarità contributiva e sede e/o gli interventi essere localizzati nei Comuni ricompresi nel territorio del GAL Appennino Bolognese, zona C e zona D (vedi Allegato A).

Interventi finanziabili:

Investimenti atti a favorire la creazione e/o stabilizzazione di posti di lavoro; la diversificazione produttiva, l’innovazione tecnologica e/o di mercato, l’ampliamento dell’offerta di servizi a sostegno dello sviluppo turistico e del mantenimento del tessuto produttivo commerciale, dei pubblici esercizi e dei servizi in settori soggetti a crisi ed in aree soggette ad abbandono.

Tali interventi dovranno essere realizzati da micro e piccole imprese localizzate nelle “aree rurali” identificate dal GAL: come “intermedie” (zone C) o “con problemi di sviluppo” (zone D) – rif. Allegato A al bando. Se gli interventi ricadono parte in territorio zona C e parte zona D, vanno presentate 2 distinte domande distinguendo le tipologie di intervento (allegando in una domanda – la prima, capofila – la documentazione e nell’altra domanda – la secondaria – invece riportare solo specifico riferimento con gli estremi di protocollo della prima domanda).

Spese ammissibili:

a) Costruzione/ristrutturazione, immobili destinati all’attività;
b) Arredi funzionali all’attività;
c) Macchinari, impianti, attrezzature funzionali al processo di innovazione aziendale;
d) Impianti, attrezzature per la lavorazione, trasformazione, conservazione dei prodotti/servizi offerti e/o somministrati;
e) Investimenti funzionali alla vendita
f) Veicoli strettamente funzionali all’attività;
g) Allestimento e dotazioni specifiche per veicoli aziendali strettamente necessari all’attività;
h) Investimenti immateriali connessi alle precedenti voci di spesa (es. onorari di professionisti/consulenti, studi di fattibilità, ecc) ammessi nel limite massimo del 10% del totale delle precedenti voci di spesa;
i) Investimenti immateriali quali acquisizione/sviluppo programmi informatici; acquisizione di brevetti/licenze, promozione e comunicazione.

Nel caso di ristrutturazione di intero immobile il progetto edilizio deve garantire un miglioramento della prestazione energetica rispetto ai livelli minimi previsti dalla normativa.

Importo minimo progetto: € 10.000.

Spesa massima ammissibile € 50.000.

Il progetto potrà essere avviato e le spese dovranno essere sostenute successivamente alla data di comunicazione dell’ammissione (concessione) a contributo.

Entità del contributo:

Contributo in conto capitale (in regime de minimis) nella misura del 50% dell’investimento ritenuto ammissibile (zone D “con problemi di sviluppo”) o del 40% (zone C “intermedie”).

L’importo massimo del contributo concedibile è determinato dalla disponibilità De Minimis del richiedente al momento della domanda.

Termini di presentazione:

Le domande possono essere presentate, esclusivamente tramite il Sistema Informativo AGREA (SIAG), a partire dal 27 novembre 2019 fino al 31 marzo 2020 ore 12.00.