Come correggere gli errori se si è sbagliato il 730

Come correggere gli errori  se si è sbagliato il 730

Come correggere gli errori se si è sbagliato il 730

Tre le possibilità per rimediare

1. Presentazione di un modello 730 integrativo entro il 25 ottobre ad un CAF o professionista abilitato. Questa possibilità si applica esclusivamente in caso di maggior credito o di minor debito risultante dalla dichiarazione. Entro il 10 novembre il CAF o il professionista trasmetterà al sostituto di imposta il Modello 730/4 integrativo. Il sostituto effettuerà il conguaglio a credito sulla retribuzione erogata nel mese di dicembre.

2. Presentazione del modello Redditi Persone Fisiche correttivo nei termini (entro la scadenza di presentazione della dichiarazione dei redditi 2018 e cioè 30 settembre 2019); in questo caso il modello Redditi sostituisce completamente la precedente dichiarazione Modello 730. Le operazioni di conguaglio saranno comunque portate a termine dal sostituto di imposta. Il contribuente deve provvedere a regolarizzare con l’istituto del ravvedimento operoso.

3. Presentazione del modello Redditi Persone Fisiche integrativo. Questa modalità è “obbligatoria” quando il termine ordinario di presentazione del modello Redditi Persone Fisiche è scaduto. Occorre procedere anche con la regolarizzazione tramite l’istituto del ravvedimento operoso. E’ possibile presentare il modello Integrativo entro i termini previsti per l’accertamento (31 dicembre del 5° anno successivo a quello di presentazione del modello di dichiarazione).

 

Sgravi fiscali per coltivatori diretti e IAP

Per i terreni “posseduti e condotti” da coltivatori diretti e IAP (imprenditori agricoli professionali) già non si applicava l’ulteriore rivalutazione del 30% dei redditi dominicale e agrario già rivalutati rispettivamente dell’80 e del 70%.

Per gli anni 2017, 2018 e 2019, l’agevolazione si amplia ai redditi dominicali e agrari, che non concorrono alla formazione del reddito complessivo dei coltivatori diretti e degli imprenditori agricoli professionali (IAP) purché iscritti nella previdenza agricola.

L’agevolazione si applica anche se il terreno è posseduto da un coltivatore diretto e IAP (imprenditori agricoli professionali) che lo dà in affitto venendo meno la doppia condizione di “posseduti e condotti”.

 

Erogazioni Liberali e Terzo settore

A seguito delle variazioni normative, sono mutate le agevolazioni fiscali collegate al Terzo settore; le detrazioni previste sono attualmente di tre tipi.

La prima, nella misura del 26% sulle erogazioni liberali in denaro a favore delle Onlus e delle iniziative umanitarie gestite da fondazioni, associazioni e comitati; la seconda pari al 30% delle erogazioni liberali in denaro o in natura a favore delle Onlus e delle associazioni di promozione sociale (Aps) e la terza nella misura del 35% per le erogazioni liberali a favore delle organizzazioni di volontariato (OV). L’ importo massimo dell’erogazione su cui applicare la detrazione non può superare euro 30.000 all’anno.