Confermata contribuzione addizionale

Si conferma a carico delle imprese un contributo addizionale obbligatorio dovuto in caso di ricorso alla cassa integrazione guadagni, sia straordinaria che ordinaria. Tale contribuzione va versata solo in caso di effettivo utilizzo della cassa integrazione con aumento del costo contributivo per quelle aziende che concretamente ricorrono a tali strumenti.

La misura di tale contributo è unica per tutte le tipologie di cassa, sia ordinaria che straordinaria, ed è calcolata in percentuali diverse e crescenti a seconda della durata dei periodi di integrazione salariale fruiti. Con più è maggiore l’intensità di utilizzo dell’ammortizzatore, più alta è la percentuale del contributo addizionale che dovrà essere pagata dall’azienda. In particolare, la misura è calcolata:

• al 9% fino a 52 settimane di ricorso all’ammortizzatore sociale in un quinquennio mobile;

• al 12% oltre le 52 settimane e fino a 104 settimane in un quinquennio mobile;

• al 15% oltre le 104 settimane in un quinquennio mobile.           

Bonus Malus

Con la riforma della legge di Bilancio 2022 sono introdotte significative modificazioni e integrazioni che prevedono, a far data dal 1 gennaio 2025, un calcolo della contribuzione addizionale ridotta. In particolare, la disposizione prevede una riduzione della contribuzione addizionale a carattere premiante per le prestazioni di Cigo e di Cigs rispetto alle attuali aliquote. Per le aziende che non abbiano fruito di trattamenti di integrazione salariale per almeno ventiquattro mesi dall’ultima richiesta, la misura premiante sarà calcolata secondo le seguenti aliquote:

• al 6% fino a 52 settimane di ricorso all’ammortizzatore sociale in un quinquennio mobile;

• al 9% oltre le 52 settimane e fino a 104 settimane in un quinquennio mobile;

• al 15% oltre le 104 settimane in un quinquennio mobile.