Giovanissimi studenti “A scuola di Bottega”

Giovanissimi studenti “A scuola di bottega”. Per conoscere direttamente dagli artigiani le tecniche ma soprattutto il fascino di realizzare prodotti fatti a mano in pezzi unici. Obiettivo del progetto di Cna Bologna diffondere nelle scuole la conoscenza dell’artigianato e orientare gli studenti verso un mestiere che può dare grandi soddisfazioni, in un momento in cui spesso gli artigiani da un lato hanno bisogno di un ricambio generazionale, dall’altro lamentano difficoltà a trovare personale.

Il progetto parte lunedì 15 novembre. Protagoniste otto prime classi della scuola secondaria Guinizelli-Carracci di via Ca’ Selvatica a Bologna. Sono quattro gli artigiani bolognesi che da lunedì “saliranno in cattedra” per raccontare con parole e materiale audiovisivo il bello del loro mestiere:

La prima fase di “A scuola di bottega” prevede quindi 32 incontri di due ore nelle classi, a cui seguiranno visite al Museo della Musica e al museo Davia Bargellini.

 

A febbraio il progetto si svilupperà in una seconda fase, nella quale apriranno quattro botteghe/laboratori nelle aule della scuola dove, su base volontaria e in orario extrascolastico, gli artigiani coadiuvati dai docenti, insegneranno agli studenti i primi segreti della loro maestria. Le lezioni, dunque, da teoriche diventeranno anche pratiche, in quattro corsi (metalli/stoffa/ceramica/musica) di una ventina di ore ciascuno.

“La nostra ambizione – spiega Andrea Santolini, imprenditore dell’artigianato artistico e dirigente Cna Bologna – è quello di affascinare i ragazzi, in modo da ripetere poi il progetto anche il prossimo anno: corsi più evolutivi per gli studenti che hanno partecipato al primo anno, nuove edizioni del corso base per le future prime classi. Arrivando fino al terzo anno, con un crescendo di nozioni e, al termine, una funzione di orientamento effettivo a cura del corpo docente della scuola. La Dirigente Scolastica Tiziana Faiella si è subito entusiasmata al progetto, condividendolo e arricchendolo”.

“L’artigianato – prosegue Santolini - è un mestiere bellissimo, però occorre spiegarlo e dimostrarlo nelle scuole, far venire gli studenti in bottega. Le imprese devono essere protagoniste se vogliono che l’orientamento scolastico premi artigiani e piccole imprese e gli studenti in futuro scelgano l’artigianato come professione, sia mettendosi in proprio che lavorando come collaboratori”.

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