I tortellini di Arte della Pasta

Non si sono mai fermati i tortellini da premio che ogni giorno escono dal laboratorio de L’arte della pasta.

Neppure il Covid è riuscito a interrompere il dorato e profumato flusso del più pregiato e omaggiato prodotto della cucina bolognese che, nella versione creata e preparata con amore per la tradizione e attenzione all’innovazione, dai tre soci dell’azienda di pasta di fresca di Minerbio, scorre verso ristoranti e boutique del cibo del centro di Bologna e (lungo i canali della distribuzione d’alta fascia) di altre grandi città italiane e metropoli come Londra.

 

“Non è stato facile e non lo è neppure ora – ammette Alessandro Ritelli, titolare insieme ai soci Silvano Bellei e Silvano Galici – ma possiamo dire di avere superato il guado. Gli ordini che, fortunatamente, non si sono mai interrotti, stanno gradualmente risalendo e in questo ultimo periodo abbiamo acquisito anche nuovi importanti clienti”.

 

La tempesta non è passata e la cautela è d’obbligo. Ma se lo smartphone e l’email di Ritelli, che in azienda segue la parte di amministrazione e commerciale, pulsano anche in questa fase complessa per la filiera del food, è perché, molto spesso, cultura imprenditoriale e investimenti in qualità, ricerca e marketing, pagano.

 

“La nostra nuova linea di pasta pastorizzata che abbiamo chiamato Gratifico – riprende Ritelli – nasce da un percorso di ricerca condotto con l’Università di Bologna che ci ha consentito di creare un prodotto che, conservato in frigo, mantiene tutte le sue principali qualità in termini di aspetto, gusto e freschezza, fino a 90 giorni”.

 

Un plus (rispetto a 70 giorni della concorrenza) garantito dal pastorizzatore ipertecnologico che lavora a ritmo serrato nel laboratorio e si affianca all’altro punto di forza dell’azienda. L’attenzione, quasi filologica, alla tradizione e alla qualità degli ingredienti.

Per il tortellino: “uova prodotte in Italia da galline allevate a terra, parmigiano reggiano DOP 30 mesi della montagna, mortadella di Bologna IGP,  prosciutto crudo e lonza di maiale”. Ricetta che è valso il primo premio per il migliore tortellino pastorizzato alla scorsa edizione della manifestazione organizzata dalla Confraternita del Gnocco d’oro consegnato dal presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini.

 

Accanto alla pasta ripiena e semplice, fresca e pastorizzata (c’è anche la linea all’ortica, “così come la preparavano le nostre nonne che andavano per campi …”), l’azienda propone anche la gastronomia per piatti pronti. Il tutto acquistabile anche presso lo spaccio interno al laboratorio.

 

Un menu che nei prossimi mesi si potrà pure gustare acquistando on line.

“Stiamo perfezionando l’avvio di una piattaforma per l’e-commerce – riprende Ritelli – attraverso la quale, con corrieri refrigerati, saremo in grado di garantire un servizio di alta qualità.

L’altro obiettivo a breve – aggiunge – è rafforzare la nostra presenza a livello internazionale. A Londra i nostri prodotti vengono proposti grazie ad una partnership con un’azienda locale. Prima del Covid avevamo avviato rapporti promettenti a Baku, Azerbaigian e ora – conclude –  valuteremo se è possibile proseguire o scegliere altre vie dove ci siano le condizioni per esportare tutelando la qualità e il nostro marchio”.

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