Le misure del Governo per contrastare il “caro bollette”

Le misure del Governo per contrastare il “caro bollette”

Il Governo italiano ha attivato misure per contrastare il rincaro del costo dell’energia già dalla seconda metà del 2021 e ha potenziato questo quadro di aiuti alle imprese nel corso del 2022.

Il quadro degli interventi operativi per l’anno in corso, dopo l’emanazione del DL 176 del 18/11722 (Aiuti Quater), è il seguente:

 

  • CREDITI DI IMPOSTA SULLE SPESE DI ACQUISTO DI ENERGIA ELETTRICA E GAS

Sono state varate misure diverse, relativamente al periodo di spettanza del credito e di valore dello stesso, in base alla classificazione delle imprese fatta in relazione allo specifico consumo energetico e all’ambito di attività. Il credito di imposta spetta se si è registrato un aumento dei costi energetici di almeno il 30% (calcolato confrontando la spesa media del trimestre 2022 antecedente a quello su cui si calcola il credito con analogo periodo del 2019):

  • Energivori (parametri identificativi degli energivori: entità di consumo di energia elettrica, attività economica, incidenza delle spese energetiche sui parametri economici delle imprese. Iscrizione degli energivori in apposito elenco):
    • credito del 20% sulle spese elettriche del I trimestre 2022
    • credito del 25% sulle spese elettriche del II trimestre 2022
    • credito del 25% sulle spese elettriche del III trimestre 2022
    • credito del 40% sulle spese elettriche dei mesi del IV trimestre 2022
  • Imprese a forte consumo di gas (parametri identificativi dei “gasivori”: entità di consumo di gas, attività economica, incidenza delle spese energetiche sui parametri economici delle imprese):
    • credito del 10% sulle spese gas del I trimestre 2022
    • credito del 25% sulle spese gas del II trimestre 2022
    • credito del 25% sulle spese gas del III trimestre 2022
    • credito del 40% sulle spese gas dei mesi del IV trimestre 2022
  • Imprese non energivore:
    • credito del 15% sulle spese elettriche del II trimestre 2022, per imprese con potenza impegnata pari ad almeno 16,5 kW
    • credito del 15% sulle spese elettriche del III trimestre 2022, per imprese con potenza impegnata pari ad almeno 16,5 kW
    • credito del 30% sulle spese elettriche dei mesi del IV trimestre 2022, per imprese con potenza impegnata pari ad almeno 4,5 kW
  • Imprese non gasivore:
    • credito del 25% sulle spese gas del II trimestre 2022
    • credito del 25% sulle spese gas del III trimestre 2022
    • credito del 40% sulle spese gas dei mesi del IV trimestre 2022

I crediti di imposta del I e II trimestre vanno utilizzati in compensazione entro il 31/12/2022 mentre quelli relativi al III e IV trimestre sono utilizzabili entro il 30/06/2023 (occorre inviare comunicazione all’Agenzia delle Entrate entro il 16/03/2023 circa i crediti maturati nell’esercizio 2022).

Le aziende che non hanno cambiato fornitore dal 2019 possono richiedere al proprio fornitore, in forma scritta, la verifica di spettanza e il calcolo del valore del credito di imposta relativo ai vari periodi.

CNA Bologna, per chi non si trova nella condizione di poter chiedere il calcolo del credito al proprio fornitore, mette a disposizione dei propri associati il servizio erogato dal proprio partner ALI Srl (gli interessati possono chiedere l’offerta per questo servizio compilando l’apposito form >>>). Poiché i crediti del I e II trimestre 2022 vanno usati entro l’anno, ALI da inizio novembre 2022 emette offerte relative esclusivamente ai periodi del III e IV trimestre per i quali c’è ancora tempo per procedere ai controlli di spettanza e al calcolo dei crediti maturati.

 

  • ONERI DI SISTEMA E IVA

Per le forniture elettriche sono azzerati gli oneri generali di sistema per tutti i trimestri del 2022.

Per le forniture gas invece gli oneri generali sono stati ridotti per tutti i trimestri del 2022 e per tutto l’anno viene applicata l’aliquota IVA ridotta al 5%.

 

  • SOSPENSIONE DELLE MODIFICHE UNILATERALI DEI CONTRATTI DI FORNITURA DI ENERGIA ELETTRICA E GAS NATURALE

Il legislatore è intervenuto per impedire che contratti con condizioni favorevoli potessero essere modificati prima della loro naturale scadenza sospendendo, fino al 30 aprile 2023, l'efficacia di ogni eventuale clausola contrattuale che consente all'impresa fornitrice di energia elettrica e gas naturale di modificare unilateralmente le condizioni generali di contratto relative alla definizione del prezzo, ancorché sia contrattualmente riconosciuto il diritto di recesso alla controparte. Fino alla data del 30 aprile 2023 sono quindi inefficaci i preavvisi, comunicati prima del 10 agosto 2022 dai fornitori ai propri clienti relativamente all’attuazione di modifiche unilaterali di contratto, salvo che le modifiche contrattuali si siano già perfezionate.

Nel caso le aziende dovessero aver subito tali modifiche, occorre procedere a presentare formale reclamo.

CNA Bologna raccoglie segnalazioni di queste situazioni attraverso il canale mail info@cnaenergia.it per poter evidenziare il problema a livello nazionale e verso l’autorità competente.


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