L’imprenditoria bolognese piange la scomparsa di Dante Cavalli

L’imprenditoria bolognese piange la scomparsa di Dante Cavalli

L’imprenditoria bolognese piange la scomparsa di Dante Cavalli

Con grandissimo rammarico i figli Fabio e Francesca informano che il loro caro padre DANTE CAVALLI, fondatore della società, ci ha lasciato improvvisamente.

La Cna di Bologna lo ricorda commossa, dal Presidente Valerio Veronesi, a tutta la Presidenza di Cna Bologna, al Direttore Claudio Pazzaglia. E lo ricorda con grande affetto tutta Cna Pensionati a partire dal Presidente Vanelli.

Oltre ad essere stato il fondatore della Comintec di Villanova di Castenaso, Cavalli tutt’ora era una presenza importante ed il motore dell’azienda in termini di energia, saggezza, positività ed esempio da seguire.

“È stato un padre, un nonno ed un amico amorevole per tutti”, spiega il figlio Fabio, imminente nuovo amministratore, che con il sostegno operativo e morale della sorella Francesca, “cercherò di fare del mio meglio seguendo le orme di mio padre”.

Il funerale si è tenuto sabato 30 novembre alle ore 11:00, nella Chiesa di Villanova di Castenaso, Bologna.

Dante Cavalli è stato uno dei protagonisti della storia dell’imprenditoria meccanica bolognese.

Aveva 18 anni quando era venuto a Bologna da Castel Guelfo per fare l’operaio, ma poi decise di mettersi in proprio. Nacque così la Omc, diventata poi Comintec, che oggi dà lavoro a 30 dipendenti e sfida i giganti internazionali sui giunti di sicurezza meccanici.

L’azienda nacque nel 1968, lavorava quasi totalmente per conto terzi, poi fece il cambio di passo, nel 1989, quando sviluppò per un cliente i primi limitatori di coppia: dei dispositivi di sicurezza meccanici per ridurre gli incidenti nella trasmissione meccanica e sugli impianti automatici. Si appassionarono e decisero di fare il grande passo, concentrandosi su una gamma tutta dell’azienda.

Il futuro della meccanica? La risposta di Dante Cavalli era: "Prodotti sempre più performanti, precisi, silenziosi e compatti. La vera sfida oggi, oltre all’ottimizzazione della logistica e un’alta capacità di personalizzazione, è non credere che il tuo prodotto sia arrivato al top, ma cercare di migliorarlo sempre".