ABI e le Associazioni di Rappresentanza delle Imprese, tra cui Cna, hanno siglato un addendum all’accordo 2019 che prolunga la possibilità di chiedere la sospensione o l’allungamento dei prestiti alle Pmi danneggiate dal coronavirus. La sospensione del pagamento della quota capitale delle rate dei finanziamenti può essere chiesta fino a un anno. Ed è applicabile alle operazioni a medio lungo termine e alle operazioni di leasing. In quest’ultimo caso, la sospensione riguarda la quota capitale implicita dei canoni di leasing. Quanto all’allungamento dei prestiti, invece, viene stabilito che l’estensione della durata del finanziamento può arrivare fino al 100% della durata residua dell’ammortamento. È inoltre previsto che le banche, ove possibile, possano applicare misure di maggior favore per le imprese rispetto a quelle messe nero su bianco nell’accordo stesso. In cui si auspica, comunque, che le procedure di istruttoria siano accelerate, per assicurare la massima tempestività nella risposta.

L’addendum all’Accordo per il credito 2019 è stato firmato dall’Associazione Bancaria Italiana con Alleanza delle Cooperative italiane (Agci, Confcooperative, Legacoop) Cia-Agricoltori italiani, Claai, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confedilizia, Confetra, Confimi industria, Confindustria e Rete imprese Italia (Confersercenti, Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcommercio).

• CNA ritiene che l’accordo siglato rappresenti un tassello fondamentale della strategia per sostenere le imprese italiane danneggiate dall'emergenza epidemiologica Covid-19,  un primo intervento essenziale per sostenerne la liquidità.
• CNA auspica che quanto prima il Governo possa emanare un provvedimento per sostenere le imprese che preveda iniziative tra cui l’obbligo per tutti gli istituti di credito della sospensione dei mutui come è stato per il sisma.
• CNA valuta positivamente la messa in atto delle misure già comunicata da alcuni istituti come Emilbanca e Banca di Bologna.
• CNA sta lavorando con la Regione Emilia Romagna auspicando l’estensione e l’applicazione della moratoria anche agli strumenti finanziari regionali (fondi rotativi) ed altre iniziative a sostegno delle imprese.

Allo stato attuale è possibile usufruire della moratoria facendone richiesta al proprio istituto di credito che valuterà se applicare o meno la moratoria stessa.

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