Consulenza del lavoro DECRETO RILANCIO - NORMATIVA LAVORO

L’INPS ha chiarito ed in parte modificato  alcuni articoli del Decreto Rilancio

Tra i più significativi per il datore di lavoro si segnalano i seguenti articoli:

Aggiunte 4 settimane di cassa integrazione o assegno ordinario o cassa in deroga attivabili direttamente in continuità con le 5 settimane precedenti senza dover aspettare il termine del 1 settembre previsto dal DL (Art. 68)

Prolungato il termine nel quale il periodo trascorso in quarantena dal lavoratore viene equiparato a malattia (inizialmente fissato fino al 30/04/2020, viene sposato al 31/07/2020) (Art. 74)

Prorogato il blocco dei licenziamenti collettivi e per GMO per ulteriori 3 mesi (5 mesi a partire dal 17 marzo compreso, sino al 17 agosto compreso)

Viene inoltre inserito il diritto di ripensamento per il datore di lavoro che ha licenziato un lavoratore  per  GMO nel  periodo  dal  23  febbraio  al  17  marzo  2020 può reinserirlo senza sanzioni e oneri e senza soluzione di continuità a condizione che il lavoratore venga contestualmente posto in Cassa integrazione salariale in deroga ( Art. 80)

La validità del DURC in scadenza tra il 31 gennaio 2020 ed il 15 aprile 2020 viene estesa fino al 15 giugno 2020 (Art. 81)

Il lavoro agile o Smart Working è attivabile in modalità semplificata fino alla cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19 (attualmente fissato al 31 luglio 2020) e comunque non oltre il 31 dicembre 2020, anche in assenza degli accordi individuali ivi previsti (Art. 90)

I contratti di lavoro subordinato a tempo determinato in essere alla data del 23 febbraio 2020 possono essere rinnovati o prorogati fino al 30 agosto 2020 anche in assenza delle causali, qualora previste (Art. 93)

Prevista una doppia sanatoria per l’emersione dei rapporti di lavoro irregolari. Inoltre, è prevista la possibilità per i cittadini stranieri con permesso di soggiorno scaduto dal 31 ottobre 2019, non rinnovato o convertito in altro titolo di soggiorno (comma 2), di richiedere un permesso di soggiorno temporaneo al fine di trovare una occupazione regolare in Italia (Art. 103)

SCOPRI QUI I DETTAGLI DEL DECRETO RILANCIO>>>

CNA Bologna può occuparsi di affiancarti nella gestione del rapporto con i tuoi dipendenti.

Per informazioni rivolgersi alla propria sede territoriale CNA Bologna oppure scrivere una mail a marketing@bo.cna.it.

C.F. 80040250377