Revisione dei mezzi pesanti alle officine private

Revisione dei mezzi pesanti alle officine private

Revisione dei mezzi pesanti alle officine private

Legge di Bilancio 2019 ha modificato l’articolo 80 del Codice della Strada, estendendo ai veicoli di massa superiore alle 3,5 t., ad eccezione dei veicoli che trasportano merci pericolose (Adr) o deperibili in regime di temperatura controllata (Atp), la possibilità di effettuare le revisioni nelle officine private. Il Ministero dei Trasporti dovrà emanare le disposizioni necessarie per dare attuazione a tale novità. 

Una richiesta che più volte Cna aveva avanzato, a causa dell’evidente carenza di organico degli uffici periferici della Motorizzazione, che negli ultimi tempi ha prodotto lunghi tempi di attesa per la revisione dei mezzi pesanti.

Si tratta sicuramente di una novità e di una opportunità notevole per il mondo delle revisioni, a condizione che si arrivi a definire un quadro regolamentare chiaro e condiviso, con il mondo imprenditoriale che sarà chiamato a svolgere questa importante attività a tutela della sicurezza stradale.

Oggi il mondo delle revisioni vive un momento di grossa difficoltà a causa di un quadro normativo poco chiaro e carente dal punto di vista dei controlli. A distanza di due anni dal recepimento della direttiva comunitaria, mancano ancora i decreti ministeriale che dovranno disciplinare le novità introdotte dalla stessa. Nel frattempo ogni attività di formazione per la qualifica degli ispettori è bloccata in attesa che la Motorizzazione emani i provvedimenti attuativi, tra cui la proposta di accordo, per la qualifica professionale, che la Conferenza Stato –Regioni dovrà approvare e che le Regioni dovranno recepire.

L’affidamento ai privati della revisione dei mezzi pesanti rappresenta sicuramente un’opportunità per tutti gli operatori del settore, accanto ad evidenti responsabilità che questa attività comporta. Siamo solo all’inizio di un percorso ma siamo pronti e chiediamo con urgenza al Ministero dei Trasporti e, in particolare alla Motorizzazione, di riprendere al più presto un tavolo di lavoro e di confronto per una condivisione di norme e procedure in grado di garantire la sicurezza stradale attraverso regole certe e un elevato standard di qualità dei controlli.