Ripartenza solidale per le persone disabili

Tra chi ha sofferto le conseguenze del lockdown causato dall’emergenza coronavirus, certamente le persone fragili e con disabilità sono state tra le più colpite, insieme agli anziani e ai bambini.

Dal 9 marzo i 120 lavoratori e lavoratrici con disabilità del Centro di Lavoro Protetto e dal 24 febbraio le circa 100 persone che frequentano il Centro di Formazione Professionale dell’OPIMM – Opera dell’Immacolata Onlus, sono state costrette a rimanere a casa per sicurezza sanitaria. Chi lavora in questo settore sa bene che ogni giorno di inattività porta tristezza e mette a rischio le competenze acquisite sul campo, il tempo passato sempre in casa e lontano dai compagni toglie la voglia di rimanere autonomi, di stare impegnato, di rivolgersi ad altri e a nuovi interessi.

In questo mese di giugno, fortunatamente, i lavoratori e le lavoratrici del Centro di Lavoro Protetto e i partecipanti alle attività del Centro di Formazione Professionale sono tornati nei laboratori OPIMM. Grazie al grande impegno dell’Opera dell’Immacolata e al progetto Ripartenza solidale” che ha visto protagoniste due componenti rilevanti della Cna: Cna Impresa Sensibile e Cna Pensionati.

Cna Impresa Sensibile ha messo a disposizione subito quasi 20.000 euro, frutto del 5 per mille, per l’acquisto dei Dispostivi di Protezione (DPI): mascherine, guanti, protezione occhi, indispensabili se ci sono contatti con persone esterne, soluzioni disinfettanti. Dispositivi che hanno facilitato il ritorno al lavoro e in formazione delle persone disabili seguite da OPIMM.

Da quando in febbraio si erano chiusi i laboratori, il personale di OPIMM si è mantenuto in contatto con le persone seguite grazie soprattutto al telefono, in alcuni casi con la mail, raramente usando tablet e smartphone. Si è così capito che poche persone disabili sono dotate a casa dell’attrezzatura e dei collegamenti adatti per vedersi e scambiarsi anche video e immagini. Questa mancanza di strumenti di comunicazione più efficaci fra compagni di lavoro, educatori e famiglie, resta anche adesso che i laboratori sono stati riaperti. OPIMM ha dunque deciso di trovare supporto e soluzioni per dotare in via stabile  di attrezzature informatiche e digitali come pc portatili, tablet, smartphone, sim card, le persone disabili che ne fossero sprovviste e che lo desiderassero, perché l’emergenza coronavirus non è ancora terminata.

Il progetto “Ripartenza solidale” dà una risposta anche a questa criticità, infatti prevede un ulteriore impegno di Cna Impresa Sensibile nel fornire i fondi necessari per l’acquisto di strumenti digitali, sempre frutto del cinque per mille. Nel frattempo, partecipando al bando della Fondazione Carisbo “Nuove età”, Cna Impresa Sensibile si è già vista assegnare 2.500 euro coi quali procederà all’acquisto dei primi strumenti digitali per le persone seguite da OPIMM.

Oltre a fornire strumentazioni digitali, Cna Pensionati Bologna individuerà tra i propri soci ex imprenditrici o imprenditori che per la loro attività hanno acquisito esperienza tecnologica e sono in grado di trasferirla con un approccio semplice e non tecnico specifico. Conoscenze maturate anche grazie al laboratorio di informatizzazione digitale realizzato dai pensionati Cna con gli studenti delle Aldini Valeriani. Un linguaggio molto pratico appreso sul campo e finalizzato a trasferire quelle funzionalità della tecnologia utili nella vita quotidiana e comprensibile anche a soggetti più fragili.

“Siamo davvero riconoscenti a Cna Impresa Sensibile e a Cna Bologna per questo fondamentale sostegno in un momento così delicato. A causa dell’emergenza dovuta al Covid-19, sono emersi due bisogni importanti: uno relativo alla dotazione di DPI per organizzare la ripresa in presenza delle attività formative e socio-occupazionali; l’altro relativo alla improrogabile e urgente accelerazione della digitalizzazione per l’erogazione delle attività, a distanza prima di tutto ma non solo, così da permettere ai giovani e agli adulti, fragili o con disabilità, che partecipano alle attività di OPIMM, di avere attrezzature idonee, come pure di acquisire o potenziare le competenze digitali, fondamentali per inserirsi in un mondo del lavoro che sta cambiando sempre più rapidamente e rischia di lasciare indietro le persone più fragili” commenta Maria Grazia Volta, Direttore OPIMM Onlus”

“Da tempo Cna Bologna guarda con grande interesse ai temi della solidarietà, la collaborazione con OPIMM è già consolidata da molti anni – spiega Claudio Pazzaglia, Direttore Cna Bologna -. In questo progetto sono stati protagonisti molti soggetti del mondo Cna: Cna Impresa Sensibile è la sua struttura onlus che grazie alla raccolta del cinque per mille ogni anno sostiene progetti di grande rilevanza internazionale, mentre a Bologna ha già sostenuto un progetto di grande rilevanza a favore della Fondazione Sant’Orsola. Cna Pensionati da tempo ha messo la solidarietà tra le sue attività più rilevanti, un’efficace strategia per favorire l’invecchiamento attivo e per valorizzare le competenze di chi non è più in attività ma mette a disposizione volontariamente la sua esperienza, in questo caso la sua conoscenza della tecnologia e del digitale. Non per ultime le imprese, specialiste nella sicurezza contro il coronavirus, che hanno fornito i Dispositivi di Protezione, a partire dalle mascherine”.

Le aziende della filiera italiana della moda Cna convertite alla produzione di mascherine protettive monouso e riutilizzabili si sono ad esempio attivate lanciando la campagna #SULAMASCHERA. Acquistando una o più mascherine prodotte da queste imprese, oltre a proteggere se stessi e le persone più vicine, si proteggono le imprese italiane e il nostro territorio.

“Con grandissima soddisfazione vedo che sempre con maggior efficacia Cna Impresa Sensibile riesce a ricoprire la funzione di catalizzatore di buone pratiche a servizio di un miglior funzionamento del nostro grande sistema associativo - aggiunge Maria Fermanelli, Presidente Cna Impresa Sensibile Nazionale -. Un risultato che si rivela tanto più importante, in questo momento in cui le fragilità e le diseguaglianze sono state poste senza veli sotto gli occhi di tutti. Una responsabilità collettiva a cui Cna non si sottrae, forte della propria identità e delle relazioni radicate e profonde con le tante istituzioni che in ogni territorio sono in prima linea con noi per una miglior qualità della vita di tutti”.

“E’ una grande gioia che OPIMM possa ripartire in maniera solidale come nella sua tradizione che è frutto della solidarietà che moltiplica la solidarietà e coinvolge e rende possibile la solidarietà per chi ne ha bisogno. La pandemia colpisce tutti, ma c’è qualcuno che paga di più il conto, perché più fragile, più debole che ha vissuto un isolamento aggiuntivo rispetto a quello in cui si trovava per la sua condizione e spesso anche a causa del disinteresse altrui. Le persone più fragili ci ricordano che abbiamo tutti tanto bisogno di non vivere isolati. Vivere isolati non fa bene. E’ una gioia esplosiva e molto attesa potersi ritrovare. Per questo sono contento e bisogna ringraziare CNA che è stata solidale permettendo di non dover aspettare altro tempo. C’è fretta di ritrovarsi e poter riprendere il lavoro, speriamo di trovare insieme una ripartenza che non significa soltanto fare le cose come prima, ma farle meglio e capire cosa serve per affrontare le tante pandemie che rischiano di rovinare la vita degli uomini. La solidarietà è indispensabile, mi auguro che questa solidarietà ne metta in moto tante altre.” Cardinale Matteo Maria Zuppi

"Proteggersi, comunicare, formarsi e riprendere il lavoro. Una virtuosa alleanza di solidarietà tra OPIMM e CNA offre una risposta efficace a queste esigenze, che per le persone fragili e con disabilità - colpite duramente dall'emergenza che stiamo vivendo - si pongono in maniera ancor più forte.    Ringrazio i protagonisti di questa esperienza di rafforzamento del lavoro di comunità, che copnferma l'importanza strategica dell'unione di energie e competenze per una ripresa che non solo non lasci indietro nessuno, ma che sia anche in grado di trasformare le criticità in opportunità di progresso economico e sociale". Simone Borsari – Presidente Quartiere S.Vitale – S.Donato

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